Autrice · Sceneggiatrice · Comunicatrice sociale
Sara Cicolani
Cambiare lo sguardo.
Cambiare le condizioni.
Scrivo storie, canzoni e sceneggiature. Attraverso la letteratura, la musica, il cinema e la comunicazione sociale racconto la dignità, i diritti e la libertà di partecipare alla vita.
Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Quattro gradini possono cambiare una vita
«Io non ho conosciuto la disabilità sui libri. Ho vissuto accanto a un uomo che amava la vita, la musica e il mare, e che a volte non poteva uscire di casa per colpa di quattro gradini.»
Accanto a mio marito Alfredo ho compreso quanto sia importante cambiare non soltanto lo sguardo sulle persone, ma anche le condizioni che impediscono loro di vivere liberamente. Perché una barriera non è soltanto un ostacolo: può escludere qualcuno da una giornata, da una scelta, dalla propria comunità.
Da questa esperienza nasce una parte fondamentale del mio lavoro pubblico. La mia scrittura e le mie opere percorrono però anche altre strade: il rispetto degli animali, la tutela dell’ambiente, la pace, la fragilità e la responsabilità di non voltarsi dall’altra parte.
Un’unica voce, linguaggi diversi
Dalla poesia premiata ai romanzi, dalle canzoni interpretate da artisti diversi al teatro e alla sceneggiatura: una produzione costruita nel tempo, con opere e collaborazioni che attraversano linguaggi e generazioni. Attraverso Joy Barboncino Toy, Sara dialoga ogni giorno anche con una comunità di circa 370.000 persone.
Letteratura
Romanzi, favole e poesia: da Vi amo tutti tutti tutti a Le Favole di Joy, fino alle nuove storie in lavorazione. Libri pensati prima di tutto per coinvolgere chi legge.
Musica
Brani che parlano di persone, relazioni, pace, animali e pianeta. Dall’album P come Pianeta ai progetti musicali che attraversano più lingue e sensibilità.
Cinema e teatro
Storie da vivere sullo schermo e sul palcoscenico. Vi amo tutti tutti tutti è anche un progetto cinematografico, nato da una storia vera, con un percorso artistico autonomo.
Joy, voce narrativa
Attraverso lo sguardo di Joy Barboncino Toy racconto la vita quotidiana, gli affetti e le fragilità con ironia e tenerezza. Joy è una voce del mio lavoro d’autrice; dietro quella voce ci sono storie e persone reali.

La voce di Sara
Un nuovo spazio per interventi brevi, audio e video accessibili, in italiano e in altre lingue. Storie vere e riflessioni concrete per cambiare il punto da cui guardiamo il mondo.
In preparazione: «Cambiare lo sguardo». La prima serie partirà dai quattro gradini, dalla dignità e dal diritto di vivere liberamente.
Percorso pubblico e riconoscimenti
Le radici del mio impegno sociale: dal 1984
Il mio impegno nel sociale è iniziato molto prima della storia che ho condiviso con Alfredo. Dal 1984 ho svolto attività nell’ambito della Croce Rossa Italiana, tra esperienza nei Pionieri della Croce Rossa, formazione al primo soccorso e volontariato presso il Policlinico Umberto I di Roma. Ho maturato inoltre esperienze in una casa diurna per minori.
Negli anni Novanta ho lavorato con cooperative sociali e culturali romane, anche in servizi frequentati da minori e adulti con disabilità, ricoprendo incarichi educativi, socioculturali e di coordinamento:
- Cooperativa ARIET (1993–1997): coordinamento delle attività pedagogiche e sociali e gestione dei rapporti con gli utenti, tra cui minori e minori con disabilità.
- Cooperativa CCTS (1994–1998): collaborazione socioculturale e coordinamento di servizi.
- Cooperativa RUOTALIBERA: coordinamento dei centri estivi per minori e delle attività organizzate dalla cooperativa.
- Cooperativa META (1994–1998): attività come operatrice socioculturale e animatrice, con esperienze rivolte anche a minori e adulti con disabilità; servizio di pronto intervento sociale (SPIS) e doposcuola presso la scuola elementare di via Norcia a Roma nell’anno scolastico 1994–1995.
Ho partecipato inoltre ad attività del Comune di Roma: centri ricreativi e soggiorni estivi per minori, campi scuola, iniziative educative e territoriali, programmi per ragazzi e «Punti Verdi» per anziani. A queste esperienze si aggiungono il tirocinio educativo presso il Centro sociale anziani di Pietralata (1994–1995) e quello nel Pronto Intervento Sociale della Cooperativa META (1995–1996).
Dal 2009, con Alfredo, questo percorso ha assunto anche una dimensione personale e condivisa sul tema della disabilità, dell’autonomia e del diritto a essere ascoltati. Dal 2015 abbiamo portato la nostra esperienza anche sui social. Non è stata la malattia di Alfredo a farmi scoprire l’importanza dell’inclusione: ha dato a quell’impegno una voce nuova e una responsabilità ancora più concreta.
Il lavoro culturale si affianca alle iniziative pubbliche dedicate all’inclusione, alla solidarietà, agli animali e all’ambiente. Nel 2025 sono stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Dietro il mio percorso ci sono le persone incontrate, le mani strette, le storie ascoltate: dagli ospedali alle case famiglia, dalle iniziative per i diritti e l’inclusione a quelle per gli animali, l’ambiente e la pace. Il senso di questo lavoro è ciò che riesce a lasciare nella vita degli altri.
Stampa, collaborazioni e contatti
Per interviste, incontri pubblici, iniziative culturali, progetti editoriali, cinematografici e musicali, sono disponibili la biografia professionale, la rassegna stampa e i materiali relativi alle opere.
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English press materials: in preparation.

